
Insegnante Materie lett. Prof.ssa Di Toppa Maria Cristina
Insegnante materie artistiche. Prof. Sodano Armando
Nome Nicole
Cognome Caselli
Tratto da: Quino, Mafalda
Mafalda è una bambina di 8 anni, non è molto alta, ha i capelli neri, corti e porta in testa un fiocco bianco. Già così piccola Mafalda cerca un’ idea per il suo futuro. Tutto succede improvvisamente durante un caldo pomeriggio di maggio … Mafalda sta camminando lungo la strada, quando la sua attenzione viene attirata dalla vetrina di una cartolibreria. Presa dalla curiosità, timorosa, si avvicina. Dentro ci sono molte cose: penne, quaderni, libri, e all’angolo un grosso mappamondo. A quel punto Mafalda decide di entrare. Alla cassa c’è una vecchietta di età indefinita, che sembra non essersi accorta della sua presenza. Mafalda le si avvicina, sciogliendo gli indugi, e le chiede: “Scusi signora, quanto costa quel mappamondo?”. La vecchietta alza la testa e sorpresa dice: “ Buona sera, mi dica, cosa le serve?” Mafalda risponde: Quel…” “A quello, non è in vendita” dice la vecchia con aria disinvolta. “Quel mappamondo è un pezzo di antiquariato”. Mafalda si avvicina al mappamondo e lo osserva: Europa, Africa, Asia, America, Oceania. A Mafalda vengono in mente tutte le notizie che gli vengono riferite dai telegiornali e pensa a quanto sarebbe bello fare la giornalista. Senza neanche salutare la vecchia signora, Mafalda corre alla sua scuola con la speranza che sia ancora aperta, per fortuna lo è ancora. Entra e incontra il suo maestro, il sig. Gerard che le chiede: “Cosa di così tanto importante ti porta qui, mia cara Mafalda?” Il sig. Gerard è un uomo di gran classe, alto, magro, ma vecchio, molto vecchio, è da molti anni che lavora in quella scuola, e, pur avendo l’età della pensione continua ad insegnare. Mafalda risponde educatamente: “ Vede professore, io da grande vorrei fare la giornalista, non che sia facile, ma almeno ci voglio provare. Viaggiare, sapere, scoprire, questo è il mio sogno”. Un grande sorriso sembra formarsi sul viso del maestro che, con grande entusiasmo risponde: “ Oh mia cara Mafalda, è un’idea fantastica, è quello che fa per te. Certo, diventare una giornalista non è una passeggiata, ma sono certo che tu ce la farai. Ora corri a dirlo alla tua mamma, vedrai che la penserà come me! Arrivederci Mafalda!” Mafalda torna a casa dalla mamma e le dice. “ Mamma ho deciso, da grande voglio fare la giornalista! Sei contenta per me?” La mamma scoraggiandola risponde: “Vedi Mafalda, questo è solo un tuo sogno irrealizzabile, hai solo 8 anni, credi davvero che diventerai una giornalista? Anche io alla tua età avevo un sogno, quello di diventare campionessa di ginnastica artistica. Ho praticato quello sport molti anni fino a quando.. un giorno, mentre stavo eseguendo il mio numero, durante una gara, mi sono slogata la caviglia e non ho potuto più praticare la ginnastica, ho sofferto, non voglio che succeda così anche a te.” Mafalda delusa non risponde. La mamma, invece che sua complice, risulta sua rivale. “Pensare che eravamo così unite” pensa Mafalda. Mafalda dopo il discorso con la madre continua ad andare avanti come se non fosse successo nulla, continuando a pensare al suo sogno ed a cercare il modo di realizzarlo. L’occasione si presenta quando, grazie al suo interesse per l’ambiente riesce a far pubblicare un suo articolo sul mensile ‘LE SCOPERTE DEL MONDO’ e da lì le viene proposto di realizzare un giornalino sulle problematiche del mondo e sull’inquinamento provocato dall’uomo, per sensibilizzare i lettori. Mafalda decide di partecipare. Il suo giornalino ha un grande successo e a Mafalda viene proposto di diventare una giornalista per il quotidiano ‘ HELP THE WORLD’! E’ un sogno ! Mafalda in uno dei suoi articoli ha ricordato la vecchietta proprietaria della cartolibreria spiegando che lei le diede l’idea per il suo futuro. Ora Mafalda ha 38 anni ed è una famosa giornalista.

Nome Nicole
Cognome Caselli età 12
Tratto da: F. Lèger, Il tempo libero su sfondo rosso
Marco è un ragazzo alto, moro, capelli castani e occhi neri. La sua casa si trova sulla spiaggia. Il suo hobby è fare passeggiate sulla riva; dice che lo rilassa e che lo fa riflettere e la sua passione sono le biciclette. Il suo sogno è di avere una bici nuova. La sua mamma non lo ha mai capito, pensa, che un ragazzo di quell’età dovrebbe uscire con gli amici; non che Marco non ne abbia, ma per lui non esiste altro che il mare. Oggi il tempo non è molto bello, sembra piovere da un momento all’altro, la mamma è al mercato e come ogni giorno Marco esce per la sua passeggiata in bici. Il cielo è nero, il mare bianco perché molto mosso. Le onde sono molto alte e Marco rischia di essere inondato. Mentre passeggia, guardando il mare in tempesta, inciampa in una bottiglia di vetro. “I soliti rifiuti gettati a terra da gente maleducata” pensa. Mentre sta prendendo la bottiglia per gettarla nel cestino dei rifiuti si accorge che dentro la bottiglia c’è qualcosa. La bottiglia è sigillata. Marco trepido corre in casa a prendere un cavatappi. Doveva sciogliere l'arcano ! Dentro, un foglio ingiallito. Marco decide di aprirlo con cautela, deve aver attraversato il mare e quindi essersi bagnato. “Sarà una mappa di un tesoro, sono ricco!”, ma, quando lo apre… Il biglietto è indecifrabile, si leggono solo le ultime due frasi, ‘Voglio morire. Lunedì 27 Maggio 1944 mi butterò dal grattacielo di Sookbert. Tuo figlio, il tuo eterno avversario Oscar Raschor 1944’ A Marco non dice nulla. Per il momento decide di non dirlo alla mamma. La mattina dopo Marco, a scuola, fa leggere la lettera al suo amico Mimmo, che dopo averla letta gli consiglia di portarla alla polizia. Marco quel giorno non va a fare la solita passeggiata, ma racconta tutto alla mamma, che gli dice: “Marco non ti fidare sarà lo scherzo sciocco di qualche ragazzino, non andare dalla polizia, farai solo una brutta figura.” “Sarà” pensa Marco eppure quel biglietto gli dice qualcosa. Dopo tanti ripensamenti, Marco decide finalmente di andare dalla polizia. Marco, dopo aver aspettato ben due ore, parla con l’Ispettore Coss, un uomo d’esperienza, alto, grosso, con un’espressione seria, esponendogli i fatti. Coss chiede di leggere la lettera. “Oscar Raschor 1944? Ma certo Oscar Raschor, uno dei pochi casi irrisolti! Complimenti Marco questa è la famosa lettera che cercavamo da tempo, che scioglie un enigma, avrai una ricompensa !” Marco è soddisfatto gli sembra un sogno; il suo istinto ancora una volta ha visto giusto!!!
La Junior giornalisti
NOME: Giulia COGNOME: Vellucci Casale 2a C Età: 12
Mi chiamo Mafalda Ferreri, ho tredici anni e grazie ad un mappamondo, rappresentato su un volantino pubblicitario, ho scoperto di voler fare da grande la giornalista.
Un giorno, passeggiando per strada, in una giornata illuminata da un sole pallido, ho letto un volantino che pubblicizzava la JUNIOR GIORNALISTI , un’occasione per giovani giornalisti.
Decisa sono andata a chiedere un parere al mio insegnante d’italiano che mi ha risposto “Mafalda è un’ottima idea! Tu hai le capacità per farlo”.
Anche se felice ero timorosa, perché restava da convincere la mia eterna rivale, mia madre.
Diversamente da quello che pensavo, mia madre fu felice dell’idea.
Il passo successivo fu inviare una lettera con la mia richiesta d’ammissione alla JUNIOR GIORNALISTI e quindi l’attesa che il mio sogno si realizzasse: un giorno accadde proprio questo.
Suonò il campanello, aprii la porta e mi trovai davanti un signore alto e con i capelli bianchi, che annunciava la mia ammissione alla JUNIOR GIORNALISTI.
La gioia si unì alla paura, ma accettai.
Ora sono una famosa giornalista e la mia esperienza dimostra che i sogni si possono realizzare.