Premessa al progetto: “Viaggio di un’anima smarrita”

Il progetto “Viaggio di un’anima smarrita” nasce con l’intento di avvicinare i ragazzi alla conoscenza, seppure in modo semplificato, di uno dei capolavori della poesia italiana: la Divina Commedia di Dante.
Questa opera, storicamente determinata, permane oltre e attraverso ogni tempo, inalterata nel proprio valore ideale e poetico, nella propria attitudine a suscitare emozioni e pensieri, destando grande interesse verso le nuove generazioni.
Ciò è quanto è accaduto ai ragazzi della classe seconda -sezioneD- dell’Istituto Comprensivo N. Prampolini, i quali hanno lavorato, con entusiasmo e partecipazione, su un progetto trasversale che ha coinvolto diverse discipline di insegnamento quali: italiano, storia ed educazione artistica.
Gli insegnanti, per realizzare il suddetto progetto, si sono prefissati le seguenti finalità generali, nonché obiettivi misurabili a breve e lungo termine:
  • Comprendere la struttura del testo poetico in lingua volgare.
  • Riflettere sui temi centrali di un testo e analizzarne le figure-chiave.
  • Cogliere nel testo i principali riferimenti al contesto storico e culturale dell’epoca.
    • Conoscere la vita e la personalità di Dante Alighieri, la struttura della Divina Commedia e il contenuto di alcuni canti dell’Inferno.
    • Inserire un testo antico nel relativo contesto storico-culturale.
    • Realizzare un ipertesto.
I docenti, insieme agli alunni, hanno deciso di approfondire, data la vastità dell’argomento, un canto dell’Inferno: il III, quello in cui Dante e Virgilio varcano la porta infernale, si trovano nel Vestibolo e incontrano le anime degli Ignavi.
La scelta è ricaduta su questo canto perché vi è la figura di Caronte, il traghettatore di anime, che ha affascinato particolarmente i ragazzi; del resto Dante descrive questo personaggio con minuzia di particolari.
I discenti hanno eseguito la versione in prosa del canto e lo hanno rappresentato attraverso il disegno in modo personale e originale.
Il lavoro ha coinvolto tutti i ragazzi della classe e ognuno ha prodotto elaborazioni diverse in base alle proprie capacità e potenzialità.
L’ipertesto, naturalmente, comprende oltre il III canto dell’Inferno, anche una parte generale riferita alla vita di Dante, alla poetica, al contesto storico- culturale in cui è vissuto il poeta, alla struttura della Divina Commedia, all’evoluzione della lingua italiana e alle riflessioni che i ragazzi hanno elaborato collegando l’inferno di Dante ai vizi e alle dipendenze della società odierna.
Gli alunni hanno meglio consolidato le conoscenze apprese- mediante le lezioni, lo studio e la ricerca personale- con un viaggio d’istruzione effettuatosi a Firenze nei giorni 23 e 24 Aprile 2008.
Di questa città, gli allievi hanno potuto ammirare non solo i monumenti storici e lo stile architettonico tipico di Firenze, ma anche la casa dove è nato e vissuto Dante, nonché la Chiesa dove è sepolta Beatrice Portinari.
I discenti, hanno inoltre visitato la galleria degli Uffizi ammirando i quadri dei più grandi artisti italiani.
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